AEI

28.11.05

Toni Morrison derrama el dolor de la esclavitud

El País 28/11/05
JOSÉ ANDRÉS ROJO


El inmenso dolor de la esclavitud se derramó ayer en el auditorio Juan Rulfo a través de las palabras de Toni Morrison (Lorain, Ohio, 1931). La escritora estadounidense, que obtuvo el Premio Nobel de Literatura en 1993, leyó las primeras páginas de su novela Beloved (1987) ante un público rendido que no dejó de ovacionarla. Abrió así el salón literario de la feria.
llegir més

26.11.05

MODELO, ECSTASY, PRISIÓN, CONVERSIÓN AL ISLAM


LA MODELLA IN CARCERE Col viso rigato delle lacrime, Michelle Leslie ha tenuto a Sydney una conferenza stampa per raccontare per la prima volta i tre mesi terribili vissuti da questa modella australiana di 24 anni. Michelle è stata liberata sabato dopo aver passato quasi 90 giorni in una prigione di Bali. La polizia indonesiana l'aveva fermata al termine di un party dopo avere scoperto che teneva due pastiglie di ecstasy nella borsetta. Durante la prigionia la ragazza si è convertita all'Islam. Nonostante le offerte milionarie per vendere la sua storia, la modella ha fin qui respinto le proposte delle case editrici. «Scrivere un libro su ciò che mi è accaduto potrebbe mettere a rischio i tanti giovani australiani ancora detenuti nelle prigioni indonesiane », ha detto Michelle durante l'incontro con i giornalisti. (Reuters) ■ Il video della conferenza stampa - Le immagini

24.11.05

BIT SOPTIC

El SOPTIC (Servei d'Orientació Pedagògica en Tecnologies de la Informació i la Comunicació) de la FPCEE Blanquerna ha creat un bloc (BIT SOPTIC) on es poden trobar articles relacionats amb les TIC i el seu ús en entorns educatius.

West Lothian question

Publicat al diari El País del 18/11/05 (Opinión) El Estatuto de Cataluña y la West Lothian question

17.11.05

GOOGLE BASE

hborrat@gmail.com My account Help Sign out





Help the world find your content. Google Base is a place where you can add all types of information that we'll host and make searchable online.
You can describe any item you post with attributes, which will help people find it when they search Google Base. In fact, based on the relevance of your items, they may also be included in the main Google search index and other Google products like Froogle and Google Local. See items posted by others.
Non-profit organizations - volunteer, non-profit, jobs in charity
Chicken Tikka Masala - recipes, reviews, cuisine
Cars for Sale - Mercedes Benz, Porsche, Prius
Course descriptions - differential equations - linear algebra - biochemistry
Learn more: Frequently asked questions (FAQ)
Other ways to submit information to Google include Google Video, Google Print, and Google Sitemaps.
Post an item. Learn more

Choose an existing item type:
Course Schedules Events and Activities Jobs News and Articles People Profiles Products Recipes Reference Articles Reviews Services Vehicles Wanted Ads
OR

Create your own item type:


Are you a merchant or a webmaster, or do you have lots of stuff? Post multiple items with a bulk upload file

GOOGLE BASE OSPITA ANNUNCI

Google Base fa irruzionenel pianeta degli annunciFA molte cose Google Base, lanciata ufficialmente poche ore fa, nella notte di mercoledì 16. Ma una la fa benissimo: ospita annunci. Anche quello della bicicletta che avete appena deciso di vendere. Ma soprattutto centinaia di migliaia, milioni di annunci alla settimana, inseriti da imprese, negozi, agenzie per la ricerca di lavoro. E' una macchina dell'informazione che, nel suo concetto, sembra perfetta. Come funzionerà è un'altra storia. Il suo obiettivo è più che chiaro: il mercato della pubblicità classificata (gli annunci), che negli USA vale 100 miliardi di dollari. E poi verranno gli altri mercati. Prima un passo indietro sul modello: funziona così.Poniamo che siate uno scrittore con un romanzo nel cassetto che ritenete di sicuro successo. Avete fatto il giro degli editori ma nessuno ha ritenuto di pubblicare il vostro scritto. Metterlo su un sito è quasi una confessione di fallimento. Potreste farne un blog, ma è dilettantismo, suvvia. Invece su Google base, in pochi passi, riempite un modulo, scrivete cinque righe di descrizione del romanzo, inserite alcune parole-targa (sono la carta vincente del gioco), che serviranno a far cercare il romanzo in rete... ed è fatta. Il romanzo è pubblicato. Potete aggiungere anche delle immagini e la vostra pagina-romanzo non ha bisogno d'altro per essere ospitata da Google. Quando qualcuno cercherà una delle parole-targa, si vedrà apparire nel risultato della ricerca il link al vostro lavoro. Siete nel mare dell'informazione e qualcuno si prende cura di voi. In cambio vuole i vostri contenuti. Perché veicolarli è il suo business.Lo stesso si può fare con le ricette, le cose da vendere, perfino con le notizie. Teoricamente potreste fare un giornale on line senza uscire dai moduli di Google. E se trovate un pazzo che vuol fare pubblicità sulla pagina delle vostre ricette sulla fonduta e l'amatriciana, Google ve lo consente. Come si dice in gergo, "una bomba". Che ha tutta l'intenzione di fare le sue vittime.Per ora Google Base può operare in tre lingue base. L'inglese britannico, quello americano e il tedesco. Altre lingue seguiranno, altri fornitori di informazione seguiranno: per ora CareerBuilder.com ha deciso di mettere centinaia di migliaia dei suoi annunci di ricerca lavoro nell'impastatrice di Brine Page. Nell'interpretare questa grande novità, si può prendere un drizzone filosofico, esaltarsi con la capacità dell'impresa Google di produrre un mondo dell'informazione buono e aperto a tutti. Ma aperto questo sistema non è. E lo stanno già denunciando i blogger tecnologici californiani come TechCrunch.Ma c'è poco da risentirsi: gli idealisti di internet protestano perché Google usa il loro esperanto (il linguaggio XML) per realizzare un prodotto che ha lo scopo di spingere il suo potentissimo business divorando l'informazione della rete. Col paradosso che se altri vorranno segnalare agli utenti quella informazione, dovranno incrementare il suo traffico. Ma c'è una vittima molto precisa e designata per Google.Ebay da oggi non è più la stessa. Perché con Google Base si può fare esattamente ciò che gli utenti fanno col suo sistema di immissione dati. Più da vicino però nell'occhio del fucile del motor di ricerca ci sono i giornali. Quelli gratuiti di annunci e quelli a pagamento. I quali stanno già subendo gli attacchi di Yahoo e di Craiglist. Google mette sul tavolo un valore aggiunto ineguagliabile (solo Yahoo può, con qualche fatica, concorrere su questo terreno). L'essere parte del mare. Stare dentro l'oceano dell'informazione che finora significa scomparire, con questo sistema diventa un essere presente, soprattutto quando Google realizzerà le edizioni locali (i Google Local) e disporrà gli annunci sulle sue mappe.I giornali non sono alla canna del gas, ma in difficoltà sì. Potranno difendersi usando la loro arma più vecchia: il radicamento locale. Ma il vantaggio di Google si chiama con un nome micidiale: "io". La relazione che la "Base" costruisce con l'utente è personale e permette all'utente di pubblicare a titolo individuale, col suo nome e cognome. E' una titolarità, un "io" che nessun media ha mai potuto di concedere fino ad oggi a nessuno dei suoi clienti. Se avrà successo, sarà un terremoto.

(La Repubblica, 16 novembre 2005)

13.11.05

¿JUDAS BUENAFUENTE?



JOSEP MARIA FONALLERAS - 13/11/2005

El Judas Buenafuente
UN DICHO confirma la vecindad del apóstol: 'D'Esparreguera, Judes n'era'

Puestos a sorprender, los de la Passió de Esparreguera no tienen límite. En las funciones del 2005 pidieron a convecinos, visitantes y espectadores que votaran por el Judes del año, un premio como mínimo peculiar que debía otorgarse, por decisión popular, el 28 de octubre, día de san Judas Tadeo. La fecha tiene su guasa, porque puestos a honrar la memoria y la vida turbulenta de Judas, lo normal es que hubieran elegido la fiesta onomástica del señor Iscariote, pero como que el traïdor por excelencia no es santo (en buena lógica), escogen la fecha de su colega Tadeo, patrón de los casos difíciles y desesperados, un santo ignoto que también responde por Judas. En Esparreguera, se mire como se mire, el Judas que da nombre al galardón es el que vendió su fidelidad por las archifamosas treinta monedas de oro, unas monedas que, más tarde, arrepentido, arrojó ante el sanedrín. Luego, preso de su mala conciencia, se ahorcó. En Esparreguera no ven en Judas al traidor que es percibido como tal por todo el orbe cristiano. "Tiene otra dimensión", según ellos, "porque es un personaje ambiguo, que toma una decisión equivocada o que no entiende exactamente lo que está pasando a su alrededor". En Esparreguera piensan así porque es una tradición que los esparreguerenses interpreten a Judas, aun cuando la pasión no se represente en Esparreguera. Incluso hay un dicho que confirma la pertenencia del apóstol de mente torturada a la bella localidad del Baix Llobregat: D´Esparreguera, Judes n´era.Es como si en Transilvania llevaran a cabo un montaje teatral sobre el Conde Drácula. Si el orgullo de los transilvanos fuera que, generación tras generación, un transilvano diera vida al vampiro, pues para ellos los vampiros también tendrían otras dimensiones.Alo nuestro. Llegó el 28 de octubre y se hizo público el resultado de la votación. Ganó Andreu Buenafuente, que no es percibido como un traidor, claro, sino que reúne los rasgos (me imagino) de los personajes ambiguos y que seguramente tomó una decisión equivocada y no entendió lo que pasaba a su alrededor. Ganó Buenafuente, pero había otros candidatos: Pau Gasol, Pilar Rahola, Julia Otero, Santi Millán, el futbolista Cesc y María Teresa Campos, "porque decidió dejar Tele5 para marchar a la competencia". Les confieso que aún no estoy repuesto del susto y tampoco sé si Buenafuente recogió el premio con un "punto de transgresión irónica", que es lo que pidió el concejal de Cultura de Esparreguera. También dijo que Judas es una figura "maltratada por la historiografía" (¡glups!) y que "si somos capaces de entenderle podemos entender las posturas de otras culturas como la islámica o la hindú" (¡glups y más glups!). Para próximas ediciones, y ya que no premian a traidores pero sí a todos aquellos que tomaron el dinero y corrieron bajo pena de lesa patria (bueno, con la excepción de la Campos), les aconsejo que se fijen, por ejemplo, en Maria de la Pau Janer, que como Judas femenina quedaría monísima, y que puede que sea ambigua y que tomara una decisión equivocada o que no supiera valorar exactamente lo que pasaba a su alrededor. Con lo fácil que lo tenían dando el premio María Magdalena o el Poncio Pilato del Año. O mejor: la copa Cirineo, a quien hubiera ayudado con más empeño a llevar la cruz de los despropósitos y de los premios sin ton ni son.

LA VANGUARDIA, el diario más vendido en Catalunya Control OJDCopyright La Vanguardia

Sobre els blocs (Weblogs)

Algunes adreces interessants en relació als blocs (a partir d'ara faré servir la terminologia que proposa el TERMCAT):

12.11.05

DEPP'S FURY FOR KATE MOSS

EXCLUSIVE: DEPP'S FURY FOR KATE MOSS

Johnny blasts fashion bosses for dumping Kate Moss over cocaine habit
By Alun Palmer / Daily Mirror

JOHNNY Depp has furiously accused fashion chiefs of dragging his ex-girlfriend Kate Moss "through the mud" over her cocaine abuse.
The screen icon, 42, is bitter that many dumped her and insisted: "Kate should live her life how she wants to."
Johnny, who himself has battled booze and drugs, said: "It was unbelievably unfair the way she was treated.
"She was dragged through the mud. She's not running for office, she ain't looking to be the next Messiah.
"She's not out there philosophising or pretending to be a goody-two-shoes, she's a human being.
"Someone's in a situation that's been picked on and dissected. You have to deal with that at one level.
"Then you have this attempt at global embarrassment, and that's not showing support.
"No one is without some degree of flaw. We're all horribly flawed in some way." And he told the Daily Mirror: "I think Kate should live her life how she wants to.
"She's no dummy, man. She's very sharp, she's a great girl, she's a real good kid and I care about her a great deal.
"Like everyone, I want her to be OK. I want her and her kiddie to be OK.
"She should just do what she needs to do for herself and her kid and that's it."
The actor, who dated her for four years until 1998, praised mum-of-one Kate for spending a month in rehab. He added: "She's going through what she has to go through. She's living her life.
"We haven't been in touch since it all broke but I have tried to show my support for her, obviously."
And he denied claims in one downmarket newspaper that he sent her a mirror as a gift while she was in the Arizona clinic.
Johnny said: "It has been written that I sent her some present but it's absolute fiction - and not very good fiction at that."
Kate, mum of three-year-old Lila-Grace, was pictured in the Daily Mirror snorting drugs with boyfriend Pete Doherty, 26, and Clash punk legend Mick Jones.
The catwalk queen later lost around £2 million in deals as fashion giants such as Chanel and Hennes axed her.
But Charlie and the Chocolate Factory star Johnny told how he too once struggled to beat drink and drugs.
He said: "There was a great period of confusion when nothing made sense to me.
"So I indulged in hard liquor and drugs in an attempt not to feel, to self-medicate. But all it did was postpone the inevitable.
"I never, luckily, had a great problem. I never got so into a drug that I couldn't get out. It wasn't necessarily about drugs for me, it was more whatever it took to numb the pain or ease the confusion. Ultimately it was so dumb."
The star, married to French singer Vanessa Paradis, believes being a dad to Lily Rose, six, and Jack, three, made him clean up his act.
He explained: "There came a point where I'd just had enough. I think it was the point in my life when I was about to become a father.
"Then my first child arrived and in that millisecond you have a whole slew of realisations. They attack you.
"I had that moment where I thought, 'Oh, now I get it. Now I understand what it's all about'.
"I realised I'd wasted a lot of years being a dumb-ass.

10.11.05

RIOT COVERAGE 'EXCESIVE', SAYS TV BOSS

Riot coverage 'excessive', says French TV boss
Claire Cozens in AmsterdamThursday November 10, 2005
MediaGuardian.co.uk

One of France's leading TV news executives has admitted censoring his coverage of the riots in the country for fear of encouraging support for far-right politicians.
Jean-Claude Dassier, the director general of the rolling news service TCI, said the prominence given to the rioters on international news networks had been "excessive" and could even be fanning the flames of the violence.
Mr Dassier said his own channel, which is owned by the private broadcaster TF1, recently decided not to show footage of burning cars.
"Politics in France is heading to the right and I don't want rightwing politicians back in second, or even first place because we showed burning cars on television," Mr Dassier told an audience of broadcasters at the News Xchange conference in Amsterdam today.
"Having satellites trained on towns across France 24 hours a day showing the violence would have been wrong and totally disproportionate ... Journalism is not simply a matter of switching on the cameras and letting them roll. You have to think about what you're broadcasting," he said.
Mr Dassier denied he was guilty of "complicity" with the French authorities, which this week invoked an extraordinary state-of-emergency law passed during the country's war with Algeria 50 years ago.
But he admitted his decision was partly motivated by a desire to avoid encouraging the resurgence of extreme rightwing views in France.
French broadcasters have faced criticism for their lack of coverage of the country's worst civil unrest in decades. Public television station France 3 has stopped broadcasting the numbers of torched cars while other TV stations are considering following suit.
"Do we send teams of journalists because cars are burning, or are the cars burning because we sent teams of journalists?" asked Patrick Lecocq, editor-in-chief of France 2.
Rival news organisations today questioned the French broadcasters' decision to temper coverage of the riots.
John Ryley, the executive editor of Sky News, said his channel would have handled a similar story in Britain very differently.
"We would have been all over it like a cheap suit. We would have monstered the story, and I didn't get the impression that happened in France," he said.

3.11.05

WINDOWS LIVE, OFFICE LIVE

TECNOLOGíA / Competir con Yahoo!, Google y Salesforce
Microsoft busca fortalecer sus servicios de internet
Periodista Digital / Agencias
Miércoles, 2 de noviembre 2005El mayor fabricante de software del mundo permitirá que sus productos se usen a través de Internet en lugar de tener que estar instalados en cada ordenador. ‘Windows Live’ y el paquete ofimático ‘Office Live’ serán los dos primeros servicios on line de esta nueva estrategia de ventas. Los internautas accederán a ellos de forma gratuita, a cambio de ver publicidad, o pagar una suscripción. Frente al modelo actual, en el que se vende el software y es el usuario el que se las arregla para instalarlo y mantenerlo, la apuesta de futuro de Microsoft contempla además el servicio on line y constante a sus clientes. "Estamos intentando llevar la mentalidad 'programas más servicios' a muchos, muchos de los grupos que forman Microsoft", ha declarado Bill Gates al presentar ayer la nueva estrategia de ventas. Los internautas podrán acceder a estos productos sin la complejidad de instalarlos en su ordenador personal y, sobre todo, sin llevar a cabo las tareas de mantenimiento. Microsoft permitirá acceder a este software de tres formas. La más básica es la gratuita, que implica la visualización de publicidad mientras se utilizan los programas. Una segunda modalidad supondrá el pago de una pequeña cuota, y está destinada a quienes hacen un uso ocasional de los programas en cuestión. Para quienes hacen un uso más regular existirá una suscripción un poco más cara.
Primeros productos ‘Live’‘Windows Live’ es un servicio en el que los usuarios acceden a una página web que se actualiza constantemente con contenidos procedentes de todo tipo de fuentes de información, desde búsquedas al correo electrónico, titulares en formato RSS, fotos o sonidos. ‘Windows Live Safety Center’, una herramienta que permite escanear su ordenador en busca de errores o virus informáticos. ‘Office Live’ dará a las pequeñas compañías la posibilidad de utilizar muchas de las herramientas que incluye el paquete ofimático del gigante del software, como la posibilidad de mantener el servicio de correo corporativo y el almacenamiento de documentos de la empresa.
Competir con Yahoo!, Google y SalesforceLa compañía de Bill Gates espera competir de esta manera mejor con sus rivales en el mercado de aplicaciones que se ofrecen a través de Internet. Como en otros sectores Google y Yahoo! se perfilan como dos de los rivales más fuertes. Ray Ozzie, director de servicios para Internet de Microsoft, ha admitido que el buscador ha hecho una gran tarea en este campo. La pelea por un pedazo del paste, en todo caso, merece la pena. Ozzie explica que el mercado para la publicidad online crecerá de los 15.000 millones de dólares actuales (unos 12.500 millones de euros) a 150.000 millones en 2015. 'Office Live' competirá con productos similares de la compañía Salesforce, que tiene a cientos de empresas desarrollando y compartiendo aplicaciones a través de un modelo parecido. El presidente ejecutivo de esta compañía, Marc Benioff, afirma que Gates llega tarde con este lanzamiento, pues ha dejado que la innovación en Internet quede en manos de otros -ha nombrado a Amazon, eBay, Google y su propia empresa- durante los últimos cinco años.
La importancia de la publicidadLos ingresos publicitarios han demostrado ser en los últimos años una de las minas de Internet. Overture, compañía especializada en los anuncios relacionados con el contenido al que acompañan, fue una de las primeras empresas en trabajar con éxito en este área. Su modelo, adoptado por Yahoo! con la adquisición de la compañía, fue perfeccionado por Google, que ofrece en la actualidad varios productos publicitarios y basa buena parte de sus ingresos en ellos. Ozzie ha reconocido que el buscador "ha hecho un trabajo maravilloso" en este campo y que en Microsoft han "aprendido un poco de ellos". Pero advierte que tanto Google como Microsoft y sus competidores "no han hecho más que empezar a rascar" la superficie. La compañía de Gates está probando en la actualidad un nuevo sistema de inserción de anuncios en sus páginas de Francia y Singapur. "Ahora tenemos en torno al 10% del mercado publicitario. Nuestra intención es crecer".

Periodista Digital, SL CIF B82785809Gta Francisco de las Cabezas, 3-6 28027 Madrid (España)

1.11.05

INFOGRAPHICS FOR THE WEB

ONA 2005: Infographics, the next generation
-------------------------------------------
'Infographics are designed to be standalone news stories that do not need text to explain the story further,' said Alberto Cairo, Infographics editor for Elmundo.es, (http://elmundo.es/), at the Online News Association's conference in New York last week.
At Elmundo.es, which attracts 6m users per month, the team of six infographic reporters head straight out on location to cover breaking news, making sketches and notes, taking video, audio and photographs to inform each story, Cairo explained. Complex graphics to illustrate the Madrid bombings were produced by the team in just six hours, he said.
Both local and national newspapers in Spain have a long tradition of producing complex infographics and that has translated well into online news. But it is essential that infographics for the web are produced specifically for the web, Cairo stressed, rather than being adapted from print material.
Source: http://www.journalism.co.uk/news/story1582.shtml - Journalism.co.uk, OnlineJournalism.com